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Archiviato nel Febbraio, 2008

Genova si è rotta i coglioni

E c’ha rotto il cazzo anche sentire parlare di disgrazie.

Come potete vedere oggi non si può scherzare.

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Non sono morto

Oddio poteva benissimo essere, ma non sono morto. Ho semplicemente avuto una febbre maiala e i pochi neuroni rimasti nel loro luogo natio (il mio cranio) invece di pensare a nuovi interessantissimi post per il blog (leggesi cagate) erano impegnati a pogare all’altezza delle mie tempie. Bastardi. Dovevo essere io a pogare al concerto dei Los Fastidos. Grandissimi bastardi.

Comunque, che dire, in una settimana non è successo un granchè (oddio per Studio Aperto in realtà è successo di tutto da Gravina al processo di Erba…ma appunto ste cose le lascio a Studio Aperto). A parte che nel unitissimo PD stanno già a litigare su un tema che non avrei mai detto potesse essere pomo di discordia: la laicità. A parte che Berlusca va in giro a lasciare dichiarazioni deliranti della serie “chi me la fatto fare” come se non solo avesse già vinto, ma come se governasse da 150 giorni con una crisi alle spalle; dimenticandosi che se è li è per i suoi porci comodi.

Buone notizie dal Festival di Sanremo: Baudo ha già scoperto di vivere in un paese di merda (e non solo lui). La Bertè sta da pazzi e la Gialappa’s su Radio Due ci da un motivo per seguire quello che se no sarebbe l’emblema del paese in cui vive Baudo (e noi): una merdata.

Al momento non rimembro altre particolari ed interessanti pensieri, alla prossima.

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Il bello di un blog…

Il bello di un blog non è poter esprimere le proprie stronzate in libertà in mondovisione.

Il bello di un blog non è neanche beccare (come piacerebbe ad uno dei miei pochi readers che - per ora - non cito).

Il bello di un blog non è neanche acquisire notorietà nella blogosfera.

Il bello di un blog è scoprire che la gente arriva a te digitando nei motori di ricerca:

“stronzate di walter veltroni”

(benvenuto chiunque tu sia, sei dei nostri)

“cazzi degli extraterrestri”

(permettimi di dire che sei il miglior pervertito/a sulla faccia della terra, anzi per farti felice, dell’universo)

“dade emo blog”

(la prossima volta mettici una virgola così capisco se l’emo è rivolto a me o al blog. Sarebbe interessante un blog che si taglia le vene. Io - se ti interessa - non ci sono ancora arrivato)

“video pompini a scuola pubblicati in rete”

(guarda, sto seriamente pensando di creare una sezione apposta di pompini sotto i banchi di scuola, mi hai illuminato)

ah, e infine c’è qualcuno che è arrivato cercando quel reader di cui parlavo prima:

“dorianoale”

secondo me è veronica di primocanale.

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La bandiera per il soldato

La metto anche io su questo blog una bandiera per commemorare la morte di un uomo. Il maresciallo Pezzullo.

Ma non metto il tricolore ormai troppo strumentalizzato.

Metto una bella bandiera della pace che ha un pò più senso, almeno per me.

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In salita,c’è Pantani.

E’ iniziata da quattro anni la fuga che ti ha portato via da noi. Sei scattato,per sempre, una notte di febbraio; la notte delle rose rosse piene d’amore e passione che tu hai fatto riempire di crisantemi gonfi di lacrime e dolore.Hai preso la tua bicicletta e sei andato lontano, a pedalare, chissà dove,presumibilmente, in salita,sicuramente in fuga.

Magari ora sarai lì a scalare vette come l’Alpe d’Huez,il regno degli scalatori, o come il Mortirolo. Proprio come piaceva a te. E per noi,che nulla più dei ricordi e della tua bicicletta c’è rimasto, non c’è niente di più rappresentativo della voglia di farcela,della voglia di arrivare, di un ciclista che si mette in piedi sui pedali e scatta. Una pedalata,un’altra e poi un altra ancora. Poi se quel ciclista aveva la bandana,allora diventava un emozione. Perchè, perchè in salita,c’è Pantani. Quella bandana e quel modo di scattare, ben presto divenne per tutti il Pirata. Il Pirata delle montagne nelle cui vene scorreva il sangue di Romagna.

Ogni volta il mettersi in piedi sui pedali era il suo arrembaggio; aveva fame di vincere, aveva il sogno di diventare il migliore. Quel sogno d’improvviso,sul più bello,si spezzò. Era il Giro del ‘99,quel Giro l’aveva dominato,i giornali non esitarono a definirlo “Cannibale”,mancava l’ultima salita e poi la sfilata verso Milano con addosso la seconda maglia rosa conquistata alla grande. Nessuno avrebbe potuto separarlo dal secondo trionfo nel Giro. Invece fù tradito dal suo sangue; ematocrito troppo alto per salire sul sellino della sua compagna bicicletta,quella mattina;il su sogno andò in mille pezzi come lo specchio della stanza di un hotel di Madonna di Campiglio. Sarebbe stata molto dura spiegarglielo,alla bicicletta, il motivo per cui non avrebbero corso la salita della giornata e poi la sfilata del giorno dopo.

Da lì in poi la salita era diventata una devastante discesa verso il baratro; in salita erano tutti pronti a sostenerlo,a spingerlo,a incitarlo. Ma quando iniziò la discesa furono ben pochi quelli che non voltarono le spalle al Campione.

La discesa finì una notte di quattro anni fa, da allora il Pirata è tornato a correre in salita. Come piaceva a lui. Perchè, perchè in salita, c’è Pantani.

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Verso la catastrofe #-59

In anteprima per tutti i lettori di questo blog i manifesti del Pdl che presto saranno affissi sui muri di tutte le città.

Colui che da (un pò troppo) tempo sta giocando a reimpersonare Dio ha svelato il motto della campagna elettorale:

Italia, rialzati e cammina…

Amen.

(si in effetti lo sfondo mi ricorda un pò Spello, ci sarà un messaggio subliminale dietro?)

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Verso la catastrofe #-60

Mancano esattamente 60 giorni al 13 aprile. E - permettetemi di parafrasare Celentano - la situazione al momento non è buona.

Da una parte c’è il PD con Veltoni. Dall’altra il “nuovo” PdL con Silvio. Confermo, che la situazione al momento non è buona.

La campagna elettorale è iniziata in questo weekend. Silvio da piazza san Babila, Milano. Walter da Spello. La parola d’ordine - per ora - è innovazione. E il bello che la gente gli crede ad entrambi.

Perchè poi mi incazzo a vedere loro e i rifiuti di Napoli. Direte perchè? Vi chiederete dov’è il nesso? Beh semplice, mi incazzo nel vedere come i politici sono campioni del riciclo (facendo passare come innovazione la solita casta politica) e non sfruttano questa potenzialità per trovare la soluzione al problema dei rifiuti.

Il sito del Partito Democratico si apre con una frase toccante: “Adesso cambiamo l’Italia”. Ma a cambiarla ci saranno sempre i soliti: il simbolo della nuova stagione che inizierà (nelle loro menti, inizio a pensare, che credono davvero di vincere) tra 62 giorni sarà forse quel giovinotto di De Mita?

Nel Partito del Popolo delle Libertà (o come cazzo hanno deciso di chiamarlo) l’innovazione invece sta solo nel nome. L’incubo è iniziato con il nome “Polo delle Libertà” e continuato come “Casa delle Libertà” ora è appunto “Popolo delle Libertà”. Si accettano scommesse sul prossimo nome. Sta di fatto che con qualunque nome si presentino questo partito un pò troppo eterogeneo (si va dai vecchi picchiatori fascisti ai leccaculo di Paparazzi, passando - guardando le varie fedine penali - per collusi ad associazioni criminali di ogni tipo e genere) non cambia nella sostanza: leggi ad personam e golpe al rallentatore.

Poi c’è la Sinistra Arcobaleno che (per ora) pare non avere ne capo ne coda, e se non si danno una svegliata a mettere da parte integralismi di vario genere, i veri sconfitti di queste elezioni saranno loro perchè quando Pd e Pdl inizieranno con le loro larghe intese, saranno destinati a scomparire.

Infine ci sono l’Udc che prima di schierarsi definitivamente deve fare la conta di quelli che sono ancora in libertà (anche vigilata va bene in un momento di emergenza), La Rosa Bianca di Tabacci che è forse la sorpresa per adesso, la Destra SS (non pensate male è la sigla Storace-Santanchè: ok, pensate male…) che a parte tappezzare Genova (non so le altre città) di manifesti da Ventennio, non ha ancora capito cosa fare. E poi il partito dell’infame che vuole tenere tutti con il fiato sospeso sulla sua decisione, come se non sapessimo che il suo culo (quello che ha dovuto scrostare dalla tanto cara poltrona) l’ha già venduto da un pezzo.

Aggiornamento: mi stavo per dimenticare la nascita di un nuovo partito: la Lista per la vita di Giuliano Ferrara. Quello a favore dei bombardamenti preventivi in Iraq? Esatto, votate Lista per la vita (e anche un pò per l’ipocrisia).

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E bravo E.T.

Si è già dimostrato in precedenza su questo blog dell’esistenza degli ufo: qui ci si crede.

Dunque il fatto sensazionale non è tanto di per sé l’ennesima prova dell’esistenza degli extraterrestri; bensì questa volta la notizia ha dell’eccezionale. Ebbene vi racconto cos’è successo: stamattina vengo svegliato da un improvvisa telefonata del centro dei Ritz di Gorizia. Dall’altro capo della cornetta c’è il responsabile del centro che mi dice di accendere il cpu che avrei trovato nella email delle foto che dovevo assolutamente vedere. La voce del responsabile dei Ritz è ansimante e trema anche quando mi dice di cosa si tratta: nella notte è comparso un nuovo messaggio di matrice aliena in un campo di grano della provincia. Apro Evolution e decomprimo le foto in allegato. Un suono veloce mi avvisa dell’avvenuta operazione. Clicco sul file comparso sul desktop e rimango basito, attonito; mi cade la cornetta dalla mano. Non serve la mia consumata esperienza decennale nel decriptare i pittogrammi aliena (cosa che mi ha reso un autorità nel campo dell’ufologia); questa volta non sarebbe servito ubriacarmi a schifo e sparare la mia teoria che in realtà era la prima cazzata che passava per la testa di un ubriaco (e pensare quei poveretti che lavorano giorno e notte per studiare e avvalorare le mie teorie). No, questa volta il messaggio era chiarissimo,

guardatelo con i vostri occhi.

(via Paul The Wine Guy e Punto Informatico)

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(devo trovarci ancora un nome) Awards #1

Oggi si parte con una nuova rubrica (”eeeehhhhhhhh!!!”). Ogni settimana verrà assegnato l’ambito (ambito???) “(devo trovarci ancora un nome) Awards” al miglior filmato/cortometraggio scovato nei meandri della rete.

(in realtà una semplice scusa per riportare qualche video interessante trovato in giro.)

Bando alle ciance,iniziamo col presentare il primo vincitore. Si tratta di “Io sono molto leggenda” messo online da thejackall, una geniale parodia del film che vede il protagonista Will Smith essere l’ultimo uomo sulla faccia della terra. Anche in questo corto (07′31”) il protagonista Simone Ruzzo si trova ad essere l’ultimo uomo sulla faccia della terra; unico sopravvissuto in mezzo alla munnezza di Napoli.

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Romanzo in sei parole

E’ vero amore violentarmi il cuore?

Dade

Ok, Hemingway aveva ragione. E’ possibilissimo scrivere un romanzo in sei parole. In sei parole ci puoi davvero mettere dentro una storia lunghissima. E se per qualcuno è una cosa criptica senza senso, leggere sei parole e condividere il senso di quella sequenza ha comunque un suo perchè.

Mi piace sta cosa…Riporto il “romanzo” di Coraxil compresse (di una semplicità e intensità disarmante), quello di Nipresa, quello di nikink,quello di hurley e da appassionato di fotografia mi è piaciuto molto questo di puScic che in sei parole ha trovato l’essenza di tutti quelli che si piazzano dalla parte che non si vedrà mai.

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