Archiviato nel Marzo, 2008
Menomale che…
…non conosco nessuna di queste comparse, perchè sarei andato a sputargli in faccia seduta stante.
Poi, va bene tutto, ma addirittura riuscire a mettere tutti i giovani di un call center a fare questa boiata è proprio prendere per il culo la gente.Comunque Silvio mi ha deluso. Non è da lui lasciare la scalinata così vuota. Ormai non è più il Silvio di una volta, cara gente della libertà ( è una barzelletta?) dovrete farvene una ragione.
Posted in politica | 2 commentiUltimo appello alla civiltà della coscienza
Ricevo e riporto…
“Care Amiche e Amici,
La «memoria» delle Italiane e degli Italiani è veramente corta e a volte si ha l’impressione che non esista proprio. Mi riferisco alle prossime elezioni che sono finte perché nessuno di noi può eleggere nessuno. Possiamo solo confermare le scelte delle segreterie dei partiti che sanno già chi sarà eletto e chi no. La decenza vorrebbe che nessuno andasse a votare perché è una presa in giro e una violazione della Costituzione che fonda la nostra democrazia sull’equazione: «una testa un voto»; alla fine si contano i voti e un solo voto di maggioranza fa la differenza. Winston Cherchill che aveva due soli voti di maggioranza alla camera, soleva dire: «Uno è di troppo». Si sa, l’Inghilterra è dell’altro mondo. In Italia per Berlusconi 25 mila voti di maggioranza alle ultime elezioni sono una truffa: d’altra parte un truffatore che cosa può dare se non quello che è e che ha?
Sembra che i giochi siano fatti. A me pare che siano fatti gli Italiani perché in queste elezioni non si elegge un parlamento e un governo, ma si deve impedire la deriva istituzionale che sarà irreversibile se vince la destra estrema di Berlusconi e i suoi accoliti. Nella mia corrispondenza con la «Madonna di Lourdes» pubblicata su MicroMega n. 2 (2008) e reperibile sui seguenti siti: qui e qui, ho descritto ampiamente i criteri etici e democratici per non votare Berlusconi e votare il male minore Veltroni. Di seguito alcuni telegrafici motivi, a corredo, che dovrebbero essere dirimenti in modo definitivo:
1. Chi ha votato il referendum per salvare la Costituzione non può votare in coscienza Berlusconi, Fini, Bossi, Casini e tutti i cespugli che li sostengono perché essi hanno votato la riforma della Costituzione che era la dissoluzione della Suprema Carta (il presidente della repubblica Ciampi, la rimandò indietro per palese incostituzionalità). Chi li vota vanifica quel referendum e premia gli assassini della Costituzione.
2. Berlusconi ha 72 anni e queste elezioni sono la sua ultima occasione. Non ha più niente da perdere. Se andrà al governo distruggerà quello che potrà, dopo che ha sistemato definitivamente le sue cose e questa volta in modo blindato: affosserà la Costituzione e con essa lo stato di diritto.
3. La Corte di giustizia europea, dopo la Corte costituzionale italiana, ha decretato che la sua tv, rete4, deve andare sul satellite e gli spazi liberi, appartengono di diritto a Europa7 che aspetta da 15 anni le frequenze. Se l’Italia non rispetterà la legge del diritto, pagherà sanzioni per 400.000,00 euro al giorno a partire dal 2000. Se vince Berlusconi, scaricherà sugli Italiani, anche quelli che devono nascere, un debito permanente di 146 milioni di euro all’anno (senza contare gli arretrati) perché senza le sue tv è un politico decotto.
4. Nelle liste di Berlusconi vi sono 25 condannati in 1°, 2° e 3° grado, cioè in via definitiva. Chi lo vota se ne assume la responsabilità etica e no ha il diritto di appellarsi ad una giustizia «giusta».
5. Per 5 anni noi abbiamo pagato 30.000,00 euro al mese gli avvocati di Berlusconi, Ghedini e Pecorella, per un ammontare complessivo in difetto di euro 1.800.000,00 (diconsi: un milione e ottocentomila). Questi due signori passavano il tempo a difendere il capo a spese degli Italiani e il secondo, Pecorella, era anche capo della commissione costituzionale del Senato, come dire quello che dava l’ok alle leggi truffa del padrone. E’ stato come avere messo uno spacciatore a difesa di una scuola contro la diffusione della droga.
6. Nella vicenda Alitalia, Berlusconi ha dimostrato la sua totale assenza di senso di Stato: ha detto che i suoi figli erano disposti ad entrare nella cordata e ha chiesto allo Stato un prestito che tra l’altro è vietato dalle norme europee; due giorni dopo ha detto «manco per sogno»: ma a lui non importa chi ci perde, l’importante è portare lo scompiglio e fare della bugia la sua arma primaria. Il 17 febbraio del 2004 aveva dichiarato spocchioso come sempre che «Meno male che c’è Berlusconi che impiegherà il suo talento per risanare l’Alitalia». Si è visto come «meno male che Silvio c’è» oggi come allora: se vince gli Italiani si troveranno col sedere per terra. Fidarsi di uno così è consegnarsi da soli al boia, corda in mano.
7. Votare Berlusconi significa votare per uno che è stato affiliato alla P2 (tessera n. 1816) e diventare complici dell’aumento della povertà in Italia perché la sua politica economica favorirà esclusivamente i ricchi extra large. Questo per i cattolici è un vero toccasana: si ricordino del cammello che passa dalla cruna di un ago e dei poveri con i quali Gesù si è identificato in Matteo 25.
8. Chi volesse conoscere per esteso il curriculum giudiziario di tal Silvio Berlusconi non fa altro che collegarsi a questo sito e si può fare una cultura sulle condanne e specialmente sulle assoluzioni. Tra le altre cosucce, nel 1990 fu condannato per avere giurato il falso sulla P2 (tribunale di Venezia). Chi vota Berlusconi non può invocare il diritto e la legge perché votandolo li calpesta con disprezzo.
9. Berlusconi ha rubato anche a quelli che lo hanno votato e lo votano, ma anche a quelli che non lo hanno votato e non lo votano. Ha frodato il fisco e ha evaso valuta all’estero e si è salvato solo perché ha tolto la legge sul falso in bilancio: non elimina il crimine, elimina la legge che lo persegue. In questo è un esperto.
Amo il mio Paese, pur sentendomi cittadino del mondo, e mi dispiace vederlo in mano ad un pirata senza alcuna etica e «dignitas» e quando giungeremo alla frutta, non vorrei essere accusato di avere taciuto per convenienza o per interesse. Almeno che resti una testimonianza.”
Genova 28 marzo 2008 – Paolo Farinella, prete
Posted in politica | Nessun commentoVerso la catastrofe #-16
In attesa del fatidico 13 aprile 3/4 della blogosfera ha deciso di ammazzare il tempo con un test.
In quel 3/4 ci sono anche io.
E’ risultato non dove sono, ma chi sono visto che il pallino di Sinistra Critica e quello del PCdL corrispondo al pallino della mia persona.

Mi piace anche immaginare questa sorta di grafico come la rappresentazione di un sistema solare dove il sole sono io (solito egocentrico) e i pallini dei vari partiti i pianeti. Vedere Lega,UdC e Pdl così distanti, così lontani dal calore che io emano (in quanto sole) mi da un senso di gioia.
L’unica cosa che non ho capito è perchè Pd e Pdl non sono sulla stessa orbita…
Ho scoperto tramite Gilioli un altro giochino si questo tenore sul sito di Repubblica (giuro che stavolta la merda non c’entra). Per riempire il tempo che impiego per passare da una pagina all’altra del mio libro di storia contemporanea ho provato a fare pure questo, pensando: “non sia mai che il giochetto di prima sia sbagliato e in realtà sono uno sporco leghista”. (va bene ho esagerato. mi scuso con lo sporco per la botta di leghista.)

Io sarei quel simpatico cosino viola al fianco di Bertinotti. Solo che il mio reditto non è di 200.000 euro all’anno.
Ora, non mi resta che aspettare il giochino sul sito del PD (dove a qualche cosa tu sia contrario o a favore risulterai dei loro) prima di tornare a studiare…
Posted in Verso la catastrofe, politica | Nessun commentoVerso la catastrofe #-17
Ieri sera ho visto “Buongiorno, notte”. La scena più commovente è quando alla tavolata con i parenti viene commemorato il padre della protagonista con i commensali che intonano Fischia il vento, la canzone dei partigiani, impregnata di ideali e politica. Mi ha fatto godere.
Oggi ho visto il presunto inno del PD. La scena più commovente è quando finisce. Nel senso che mi sono messo a piangere nel vedere dove è finita quella che si definisce centro-sinistra, trent’anni dopo. Mi sono caduti i coglioni.
Son gioie…
…quando il millesimo visitatore del proprio blog arriva, un pò per caso, dopo aver cercato su Google “pompino a scuola”…
Posted in blog, riflessioni malsane | Nessun commentoVerso la catastrofe #-22
Devo pubblicamente ringraziare Gilioli perchè se non era per i suoi feed mi sarei perso la storia di un “votabile” che merita davvero di passare alla storia.
Avete presente il partito che ci fa due coglioni tanto con gli ideali della famiglia, maggior esponente di quell’area politica famosa per “Dio,patria e famiglia”? Ebbene, ancora una volta si è mostrato nella totalità della sua coerenza: candidando un esponente dell’ industria del sesso!
A meno che questa non sia sua figlia eh…

Un blog di pubblica utilità
Credo sia normale per un blogger chiedersi: “Ma il mio blog serve a qualcos’altro oltre che come mio “egocentrico spazio” dove dare il peggio di me?” La risposta è stata - fino a qualche minuto fa - no. Ma ora, voglio rimediare. Come farò? Semplice, voglio spiegare a colui che ieri ha passato la giornata a cercare il significato di ciellino. E il fatto che Google la portato in questo blog mi spaventa un pò, in effetti.
Allora, caro mio, io innanzitutto NON sono ciellino. Se la pensi come Calvino e i suoi seguaci, capirai che la mia predestinazione non mi voleva succube della CEI (e quindi potrei essere tra quelli che si possono ancora salvare). Se invece credi che ognuno è artefice del proprio destino, ho deciso di non confondere il programma del “Partito del Popolo delle Libertà” per il quinto Vangelo. E neppure giro per la strada con quella faccia un pò così, con l’espressione di chi ha già avuto rassicurazioni sulla sua salvezza eterna mentre guarda con un pò di malinconica pena, chi invece probabilmente non ce la farà. Insomma io non faccio parte di Comunione e Liberazione ( CL -> ciellino).
Posted in riflessioni malsane, società | 2 commentiPeriodo da pazzi
Non è che mi sono dimenticato di possedere un blog. E neanche dei miei readers che nonostante zero novità continuano a crescere (vi voglio bene, chiunque voi siate). Come qualcuno dei lettori saprà faccio parte della produzione di un cortometraggio (vi rimando al sito, tanto per fare pubblicità gratuita) in cui il fotografo di produzione, il responsabile del backstage e il gestore del sito sono la stessa persona. La mia persona. Conciliando questo impegno a quello dell’università (non ridere, non è una barzelletta) non mi rimane neppure il tempo per dare una veloce letta quotidiana al blog della Santanchè per agevolare la mia defecazione. Figurarsi se ho il tempo per aggiornare il blog.
Però, per rassicurare il pubblico, non mi sono perso nessuna “breaking news”. Oddio -mi direte- forse se mi fossi perso un idiota con camicia nera marciare da solo per Roma prima di essere identificato in un tale, con la passione di frodare lo Stato con i suoi giornali, di nome Ciarrapico o l’altro che per combattere la precarietà ha deciso di procreare una stirpe infinita, sarebbe stato meglio; ma sapete benissimo che sono masochista. Veltroni nel frattempo ha giurato che abbasserà gli stipendi dei parlamentari perchè, parole sue, “non può esistere uno stato dove gli stipendi dei parlamentari siano i più alti e quelli della gente i più bassi”. Da lì ho capito che anche a Walter è giunta notizia della sua sconfitta. Avremo di nuovo Tremonti ministro dell’Economia. Ma più che del buco di Prodi che troverà due giorni dopo l’insediamento (come è già successo), mi preoccupa più del fatto che ci ritroveremo tutti col buco del portavoce di Prodi. Sircana.
Il mio tempo a disposizione è finito. Alla prossima.
Posted in politica, riflessioni malsane | Nessun commentoLa strage italiana continua

Prima pagina venti notizie
ventuno ingiustizie e lo Stato che fa
si costerna, s’indigna, s’impegna
poi getta la spugna con gran dignita’.
Don Raffaè,Fabrizio De Andrè
la foto è di istriano
Posted in politica, società | Nessun commento




