Archiviato nel Luglio, 2008
Lettera a Walter
Caro Walter,
ti sono vicino. E’ chiaro a tutti che sei nella più totale confusione.
Oggi ho deciso di esprimerti tutta a mia solidarietà mentre leggevo i lanci delle agenzie e quando al telegiornale hanno anticipato la tua performance da Mentana (che mi sono perso).
E’ chiaro che sei un uomo in difficoltà, un uomo che ha perso la propria strada. E dal 14 aprile che noi - che ci siamo visti costretti a votarti - stavamo aspettando una tua presa di posizione forte come può essere un ultimatum. Come ha fatto notare Travaglio ieri, ne hai avute di possibilità: fin dall’inizio di questa vergognosa pagina italiana. Un consiglio dei ministri imbarazzante stabilito sotto i tavoli (abbiamo capito come); la seconda carica dello stato che non ha smentito di essere stato in affari con la mafia ma si è solo preoccupato a calunniare il giornalista che ha raccontato i fatti; cinque leggi oltre che vergognose pure incostituzionali in neanche 3 mesi. E tu, cos’hai fatto? Un cazzo.
Poi, il giorno che la gente riempe una piazza per dire basta a questo scempio tu te ne stai in Parlamento a cercare la strada per il dialogo: per inciso, quello che fa comodo a lui; che tanto se non sta bene a lui, se ne fotte del tuo dialogo. Non solo, hai pure il coraggio di dare - questa volta sì - un ultimatum a chi è sceso in piazza affianco alla gente (forse perchè è l’unico che ancora a chiaro il concetto del ruolo che ricoprite) dicendogli “o con noi o con la piazza?” Ah, è la piazza il male dunque. La gente che non arriva a fine mese, la gente che è descriminata per la propria etnia e che vede i propri figli schedati in nome del più becero razzismo di stato da 60 anni ad oggi. La gente che è stanca di farsi prendere per il culo da degli stronzi che sono li per sistemare le proprie troie e i propri interessi.
State perdendo la dimensione del popolo, state diventando sempre più casta. L’hai dimostrato una volta in più con questa uscita. Chi sceglierà di stare con il popolo verrà premiato dal popolo. Per te, ci saranno solamente fischi e sconfitte elettorali, perchè hai sacrificato la volontà del popolo. In nome del tuo stramaledetto dialogo.
Ps.(che non c’entra nulla): un pensiero al conduttore del TG1 che stasera si è esibito in una performance contro lo Stato Spagnolo tutto, per come la polizia di Lloret de Mar ha svolto le indagini riguardo la morte di quella povera ragazza, Federica (riposi in pace). Bene caro mio moralista tra 10 giorni è il 20 luglio: vediamo se ti viene in mente di fare la stessa predica a proposito le vegognose indagini sul G8 di Genova e di dire le stesse cose dello Stato Italiano; ti aspetto al varco ho già fissato la sveglia sul cellulare: domenica 20, ore 20 su raiuno….
Posted in politica | 1 commentoTutti contro Grillo
Questa retata contro Grillo fatico a capirla. E’ odio allo stato puro.
Dal giornale nato nella Resistenza non mi sarei aspettato tanto. D’ora in poi, quando mi ritroverò a dover spiegare a qualcuno gli effetti del berlusconismo sui media, non riporterò più i classici esempi del Giornale o di Libero. No, parlerò dell’Unità e del suo atteggiamento partitico. Partitico, non politico. Perchè politico vuol dire essere schierati nell’affrontare tematiche d’attualità; partitico vuol dire seguire la linea imposta da un partito riguardo alle tematiche d’attualità. Un bollettino, non un giornale… In culo alla libertà d’informazione.
Grillo “attacca” Napolitano, lo chiama Morfeo: dice che dorme. Dice forse il falso? Oppure, oltre all’immunità, alle prime quattro cariche dobbiamo dare anche la santità? Tutto quello che fanno è buono e giusto? Napolitano firma provvedimenti chiaramamente incostituzionali. Napolitano è garante della costituzione. Qualcosa non quadra. (Pompini a tutto spiano pure qua? Naaaa, non ci credo…)
E’ chiaro nel loft di un determinato partito cosa si intende per garante della costituzione e cosa significhi il termine incostituzionale? E’ chiaro nel loft di quello stesso partito che Napolitano e la Corte Costituzionale sono gli ultimi due salvagenti per la democrazia in Italia (e molte colpe, per questa situazione, sono solo loro e non del candidato della coalizione avversa)?
E’ evidente che nulla di tutto ciò è chiaro: stanno ancora cercando la strada per il dialogo. Fanno bene a cercare una strada. E’ lì che li vuole Berlusconi: a battere. Un’opposizione puttana (ministre e sottosegretarie non bastano più, l’arrapato di Arcore ha puntato qualche pidina;oh povera povera Veronica che pena mi fai): “Volete dialogare sul blocca-processi? Fate passare il lodo Alfano”.
Il problema, che questi stanno lì, chiusi nel loro loft a pensarci. Cederanno e si venderanno (e non per piacere). Come se avessero alternative. Contano zero; in Parlamento e tra la gente. A ottobre scenderanno in piazza? Tanardi; non hanno capito che di questo passo a ottobre il loro loft non esisterà più, perchè il loro partito non esisterà più, dopo che qualche lodo creativo dichiarerà l’opposizione un’inutile perdita di tempo che l’Italia non si può permettere, insistendo sul fatto che la volontà del popolo è già stata dimostrata.
Chiudo con una speranza; forse a quel punto sposteranno l’obbiettivo da Grillo e l’antipolitica e si ritroveranno come noi (comuni mortali fuori dalla loro elitè) nella merda. Forse capiranno che incazzarsi e alzare la voce era da considerarsi più politica dello cercare un dialogo con creatori di leggi incostituzionali.
Posted in politica | Nessun commentoAbout a Internet Story
Tutto inizia con la comparsa sulla scena mondiale di quattro giovani (de)menti crucche.
Non crediate che ora inizio un post di odio e rancore contro questi crucchi. Ognuno d’altronde è pur libero di fare la propria musica di merda e di conciarsi come più gli aggrada. No, in questo post vi racconterò una storia affascinante.
Dunque, dopo aver visto questa banda di crucchi Pino Scotto parla di loro su Rock TV.
E ora preparatevi perchè arriva il meglio: due bimbeminkia (identificate in bruttociospo#1 e bruttociospo#2) decidono deliberatamente di coprirsi di ridicolo registrando un video di risposta a Pino Scotto in difesa dei Tokio Hotel e, come se non bastasse, lo pubblicano (per la gioia di grandi e piccini) su Youtube.
“Ti do del lei perchè non sono maleducata come te”, Dade si ribalta dalla sedia
Altre due bimbeminkia vogliono lasciare il loro “doveroso” contributo alla storia:
Qualcuno cerca di portare un pò di ragione,
ma non è da bimbeminkia accendere il cervello, dunque (per la nostra gioia, s’intende) lo show continua:
Ma è tempo del colpo di scena: entrano in scena tre idoli:
Bimbaminkia:
I tre idoli ancora:
L’ultima apparizione della bimbaminkia:
E prima dei titoli di coda, il parere di Pino Scotto di questa Internet story:





