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Lettera a Walter

Caro Walter,

ti sono vicino.  E’ chiaro a tutti che sei nella più totale confusione.

Oggi ho deciso di esprimerti tutta a mia solidarietà mentre leggevo i lanci delle agenzie e quando al telegiornale hanno anticipato la tua performance da Mentana (che mi sono perso).

E’ chiaro che sei un uomo in difficoltà, un uomo che ha perso la propria strada. E dal 14 aprile che noi - che ci siamo visti costretti a votarti - stavamo aspettando una tua presa di posizione forte come può essere un ultimatum. Come ha fatto notare Travaglio ieri, ne hai avute di possibilità: fin dall’inizio di questa vergognosa pagina italiana. Un consiglio dei ministri imbarazzante stabilito sotto i tavoli (abbiamo capito come); la seconda carica dello stato che non ha smentito di essere stato in affari con la mafia ma si è solo preoccupato a calunniare il giornalista che ha raccontato i fatti; cinque leggi oltre che vergognose pure incostituzionali in neanche 3 mesi. E tu, cos’hai fatto? Un cazzo.

Poi, il giorno che la gente riempe una piazza per dire basta a questo scempio tu te ne stai in Parlamento a cercare la strada per il dialogo: per inciso, quello che fa comodo a lui; che tanto se non sta bene a lui, se ne fotte del tuo dialogo. Non solo, hai pure il coraggio di dare - questa volta sì - un ultimatum a chi è sceso in piazza affianco alla gente (forse perchè è l’unico che ancora a chiaro il concetto del ruolo che ricoprite) dicendogli “o con noi o con la piazza?” Ah, è la piazza il male dunque. La gente che non arriva a fine mese, la gente che è descriminata per la propria etnia e che vede i propri figli schedati in nome del più becero razzismo di stato da 60 anni ad oggi. La gente che è stanca di farsi prendere per il culo da degli stronzi che sono li per sistemare le proprie troie e i propri interessi.

State perdendo la dimensione del popolo, state diventando sempre più casta. L’hai dimostrato una volta in più con questa uscita. Chi sceglierà di stare con il popolo verrà premiato dal popolo. Per te, ci saranno solamente fischi e sconfitte elettorali, perchè hai sacrificato la volontà del popolo. In nome del tuo stramaledetto dialogo.

Ps.(che non c’entra nulla): un pensiero al conduttore del TG1 che stasera si è esibito in una performance contro  lo Stato Spagnolo tutto, per come la polizia di Lloret de Mar ha svolto le indagini riguardo la morte di quella povera ragazza, Federica (riposi in pace). Bene caro  mio moralista tra 10 giorni è il 20 luglio: vediamo se ti viene in mente di fare la stessa predica a proposito le vegognose indagini sul G8 di Genova e di dire le stesse cose dello Stato Italiano; ti aspetto al varco ho già fissato la sveglia sul cellulare: domenica 20, ore 20 su raiuno….

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1 commento

  1. DoRiaNoALE 5 Agosto 2008 22:02

    questo blog è morto.

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