Archiviato in 'riflessioni malsane'
Son gioie…
…quando il millesimo visitatore del proprio blog arriva, un pò per caso, dopo aver cercato su Google “pompino a scuola”…
Posted in blog, riflessioni malsane | Nessun commentoUn blog di pubblica utilità
Credo sia normale per un blogger chiedersi: “Ma il mio blog serve a qualcos’altro oltre che come mio “egocentrico spazio” dove dare il peggio di me?” La risposta è stata - fino a qualche minuto fa - no. Ma ora, voglio rimediare. Come farò? Semplice, voglio spiegare a colui che ieri ha passato la giornata a cercare il significato di ciellino. E il fatto che Google la portato in questo blog mi spaventa un pò, in effetti.
Allora, caro mio, io innanzitutto NON sono ciellino. Se la pensi come Calvino e i suoi seguaci, capirai che la mia predestinazione non mi voleva succube della CEI (e quindi potrei essere tra quelli che si possono ancora salvare). Se invece credi che ognuno è artefice del proprio destino, ho deciso di non confondere il programma del “Partito del Popolo delle Libertà” per il quinto Vangelo. E neppure giro per la strada con quella faccia un pò così, con l’espressione di chi ha già avuto rassicurazioni sulla sua salvezza eterna mentre guarda con un pò di malinconica pena, chi invece probabilmente non ce la farà. Insomma io non faccio parte di Comunione e Liberazione ( CL -> ciellino).
Posted in riflessioni malsane, società | 2 commentiPeriodo da pazzi
Non è che mi sono dimenticato di possedere un blog. E neanche dei miei readers che nonostante zero novità continuano a crescere (vi voglio bene, chiunque voi siate). Come qualcuno dei lettori saprà faccio parte della produzione di un cortometraggio (vi rimando al sito, tanto per fare pubblicità gratuita) in cui il fotografo di produzione, il responsabile del backstage e il gestore del sito sono la stessa persona. La mia persona. Conciliando questo impegno a quello dell’università (non ridere, non è una barzelletta) non mi rimane neppure il tempo per dare una veloce letta quotidiana al blog della Santanchè per agevolare la mia defecazione. Figurarsi se ho il tempo per aggiornare il blog.
Però, per rassicurare il pubblico, non mi sono perso nessuna “breaking news”. Oddio -mi direte- forse se mi fossi perso un idiota con camicia nera marciare da solo per Roma prima di essere identificato in un tale, con la passione di frodare lo Stato con i suoi giornali, di nome Ciarrapico o l’altro che per combattere la precarietà ha deciso di procreare una stirpe infinita, sarebbe stato meglio; ma sapete benissimo che sono masochista. Veltroni nel frattempo ha giurato che abbasserà gli stipendi dei parlamentari perchè, parole sue, “non può esistere uno stato dove gli stipendi dei parlamentari siano i più alti e quelli della gente i più bassi”. Da lì ho capito che anche a Walter è giunta notizia della sua sconfitta. Avremo di nuovo Tremonti ministro dell’Economia. Ma più che del buco di Prodi che troverà due giorni dopo l’insediamento (come è già successo), mi preoccupa più del fatto che ci ritroveremo tutti col buco del portavoce di Prodi. Sircana.
Il mio tempo a disposizione è finito. Alla prossima.
Posted in politica, riflessioni malsane | Nessun commentoOggi conviene rimanere casti
Oggi per tutti noi playboy è una di quelle giornate no. Quelle giornate in cui è d’uopo tenere a freno il mandrillo.
Io vi consiglio vivamente di seguire il mio consiglio. Poi se vi succede qualcosa del genere non dite che io non vi ho avvisati…
Posted in riflessioni malsane, società | Nessun commentoBruno Vespa mi teme
Come avevo ampiamente previsto, Bruno Vespa mi teme.
E non sono uno stupido, è evidente che la crociata improvvisa contro i “siti personali” - come li chiama lui (ma cioè Bruno sei troppo out) - non sia montata casualmente ma come una chiara risposta alle critiche incontrollabili che piovono dal web.
E quindi non posso che ribadire il concetto di due mesi fa: Bruno Vespa sta a tremare.
Posted in politica, riflessioni malsane, società | Nessun commentoNon sono morto
Oddio poteva benissimo essere, ma non sono morto. Ho semplicemente avuto una febbre maiala e i pochi neuroni rimasti nel loro luogo natio (il mio cranio) invece di pensare a nuovi interessantissimi post per il blog (leggesi cagate) erano impegnati a pogare all’altezza delle mie tempie. Bastardi. Dovevo essere io a pogare al concerto dei Los Fastidos. Grandissimi bastardi.
Comunque, che dire, in una settimana non è successo un granchè (oddio per Studio Aperto in realtà è successo di tutto da Gravina al processo di Erba…ma appunto ste cose le lascio a Studio Aperto). A parte che nel unitissimo PD stanno già a litigare su un tema che non avrei mai detto potesse essere pomo di discordia: la laicità. A parte che Berlusca va in giro a lasciare dichiarazioni deliranti della serie “chi me la fatto fare” come se non solo avesse già vinto, ma come se governasse da 150 giorni con una crisi alle spalle; dimenticandosi che se è li è per i suoi porci comodi.
Buone notizie dal Festival di Sanremo: Baudo ha già scoperto di vivere in un paese di merda (e non solo lui). La Bertè sta da pazzi e la Gialappa’s su Radio Due ci da un motivo per seguire quello che se no sarebbe l’emblema del paese in cui vive Baudo (e noi): una merdata.
Al momento non rimembro altre particolari ed interessanti pensieri, alla prossima.
Posted in riflessioni malsane | 3 commentiE bravo E.T.
Si è già dimostrato in precedenza su questo blog dell’esistenza degli ufo: qui ci si crede.

Dunque il fatto sensazionale non è tanto di per sé l’ennesima prova dell’esistenza degli extraterrestri; bensì questa volta la notizia ha dell’eccezionale. Ebbene vi racconto cos’è successo: stamattina vengo svegliato da un improvvisa telefonata del centro dei Ritz di Gorizia. Dall’altro capo della cornetta c’è il responsabile del centro che mi dice di accendere il cpu che avrei trovato nella email delle foto che dovevo assolutamente vedere. La voce del responsabile dei Ritz è ansimante e trema anche quando mi dice di cosa si tratta: nella notte è comparso un nuovo messaggio di matrice aliena in un campo di grano della provincia. Apro Evolution e decomprimo le foto in allegato. Un suono veloce mi avvisa dell’avvenuta operazione. Clicco sul file comparso sul desktop e rimango basito, attonito; mi cade la cornetta dalla mano. Non serve la mia consumata esperienza decennale nel decriptare i pittogrammi aliena (cosa che mi ha reso un autorità nel campo dell’ufologia); questa volta non sarebbe servito ubriacarmi a schifo e sparare la mia teoria che in realtà era la prima cazzata che passava per la testa di un ubriaco (e pensare quei poveretti che lavorano giorno e notte per studiare e avvalorare le mie teorie). No, questa volta il messaggio era chiarissimo,
guardatelo con i vostri occhi.
(via Paul The Wine Guy e Punto Informatico)
Posted in riflessioni malsane, web | Nessun commentoArmi di distruzione di massa
Nuove armi per Al Queida. Chiusasi l’era dei kamikaze sconfitti dai pressanti e asfissianti controlli prima di salire a bordo di un aereo la nuova arma dei terroristi è quella di infiltrare una propria adepta tra il personale dell’aereo e fargli fare uno striptease nella cabina dei piloti. Risultato garantito!
Che volpi, ne scovano sempre una.
(bimbi questo video non è per voi…o almeno youtube non vuole che lo guardiate quindi NON GUARDATELO)
per i più curiosi e gli appasionati del genere c’è anche l’approfondimento sul Corriere riguardo un secondo video.
Posted in riflessioni malsane | Nessun commentoBack from the future!
non mi crederete, mi prenderete per pazzo; ma sono appena tornato da un viaggio nel futuro. è successo tutto stamattina: alzandomi dal letto batto la testa contro il mobile e cado svenuto nel letto.quando rinvengo mi ritrovo in una stanza sconosciuta. era un appartamento pieno di strani aggeggi mai visti prima. al posto delle pareti degli enormi monitor che ogni tot di tempo cambiavano immagine: come il nostro comune screensaver però in versione 3d tutto intorno a me (da uscirci scemi). il muro che dava fuori l’appartamento era un enorme vetrata scura da cui si poteva vedere tutto il paesaggio fuori: ma sti cazzi starò stato al millesimo piano come minimo. c’erano centinaia di altri palazzi come questi e migliaia di macchinine volanti: ad ogni altezza c’era un incidente causato da un vecchio col cappello, sopra c’era un incidente causato da una che si stava truccando ecc.ecc. poi nella stanza entrano delle fighe paura insieme a un vecchio che mi pare di conoscere. ma erano sei figone eh. e sto vecchio cosa ci voleva fare? le sei ragazza ad un certo punto si svaccano su un letto comparso dal pavimento e iniziano a spogliarsi rimanendo con indosso degli abiti sexissimi e chiamano: “davideeeeee, vieni forza ti aspettiamo”. cazzo mi hanno visto, vogliono me. mentre mi accingo a tuffarmi nel letto arriva il vecchio e spogliandosi tira i pantaloni con il portafoglio dritti sul mio muso. il vecchio inizia a giostrarsi le ragazze con un fare da professionista. strapperebbe applausi se facesse tutto quello che stava a fare in pubblico. nel frattempo approfitto del portafoglio ai miei piedi per scoprire l’identità di tale fenomeno della natura… cazzoooooo ma sono io! ma sti cazzi! d’improvviso mi ritrovo nel mio letto con un mal di testa incredibile. con in tasca la prova che quello che vi ho raccontato è tutto vero, altro che voyager. la foto del vecchio me che gli ho strappato dalla carta d’identità (l’immagine si è un pò sfasata; probabilmente a causa del viaggio spazio-temporale).

Ho scoperto questo simpatico sito (clicca su link qua sotto) che elabora una tua foto attuale e ti fa vedere come potresti diventare quando sarai vecchio. Una volta entrati cliccate su “Transform yourself”, selezionate il file contenente la foto, il sesso, l’età e l’appartenenza di razza infine cliccate su “submit” e apparirà la maschera che permetterà i vari cambiamenti.link Posted in riflessioni malsane, web | Nessun commento





