Archiviato in 'Verso la catastrofe'
Verso la catastrofe #-16
In attesa del fatidico 13 aprile 3/4 della blogosfera ha deciso di ammazzare il tempo con un test.
In quel 3/4 ci sono anche io.
E’ risultato non dove sono, ma chi sono visto che il pallino di Sinistra Critica e quello del PCdL corrispondo al pallino della mia persona.

Mi piace anche immaginare questa sorta di grafico come la rappresentazione di un sistema solare dove il sole sono io (solito egocentrico) e i pallini dei vari partiti i pianeti. Vedere Lega,UdC e Pdl così distanti, così lontani dal calore che io emano (in quanto sole) mi da un senso di gioia.
L’unica cosa che non ho capito è perchè Pd e Pdl non sono sulla stessa orbita…
Ho scoperto tramite Gilioli un altro giochino si questo tenore sul sito di Repubblica (giuro che stavolta la merda non c’entra). Per riempire il tempo che impiego per passare da una pagina all’altra del mio libro di storia contemporanea ho provato a fare pure questo, pensando: “non sia mai che il giochetto di prima sia sbagliato e in realtà sono uno sporco leghista”. (va bene ho esagerato. mi scuso con lo sporco per la botta di leghista.)

Io sarei quel simpatico cosino viola al fianco di Bertinotti. Solo che il mio reditto non è di 200.000 euro all’anno.
Ora, non mi resta che aspettare il giochino sul sito del PD (dove a qualche cosa tu sia contrario o a favore risulterai dei loro) prima di tornare a studiare…
Posted in Verso la catastrofe, politica | Nessun commentoVerso la catastrofe #-17
Ieri sera ho visto “Buongiorno, notte”. La scena più commovente è quando alla tavolata con i parenti viene commemorato il padre della protagonista con i commensali che intonano Fischia il vento, la canzone dei partigiani, impregnata di ideali e politica. Mi ha fatto godere.
Oggi ho visto il presunto inno del PD. La scena più commovente è quando finisce. Nel senso che mi sono messo a piangere nel vedere dove è finita quella che si definisce centro-sinistra, trent’anni dopo. Mi sono caduti i coglioni.
Verso la catastrofe #-22
Devo pubblicamente ringraziare Gilioli perchè se non era per i suoi feed mi sarei perso la storia di un “votabile” che merita davvero di passare alla storia.
Avete presente il partito che ci fa due coglioni tanto con gli ideali della famiglia, maggior esponente di quell’area politica famosa per “Dio,patria e famiglia”? Ebbene, ancora una volta si è mostrato nella totalità della sua coerenza: candidando un esponente dell’ industria del sesso!
A meno che questa non sia sua figlia eh…

Verso la catastrofe #-59

In anteprima per tutti i lettori di questo blog i manifesti del Pdl che presto saranno affissi sui muri di tutte le città.
Colui che da (un pò troppo) tempo sta giocando a reimpersonare Dio ha svelato il motto della campagna elettorale:
Italia, rialzati e cammina…
Amen.
(si in effetti lo sfondo mi ricorda un pò Spello, ci sarà un messaggio subliminale dietro?)
Posted in Verso la catastrofe, politica | 4 commentiVerso la catastrofe #-60
Mancano esattamente 60 giorni al 13 aprile. E - permettetemi di parafrasare Celentano - la situazione al momento non è buona.
Da una parte c’è il PD con Veltoni. Dall’altra il “nuovo” PdL con Silvio. Confermo, che la situazione al momento non è buona.
La campagna elettorale è iniziata in questo weekend. Silvio da piazza san Babila, Milano. Walter da Spello. La parola d’ordine - per ora - è innovazione. E il bello che la gente gli crede ad entrambi.
Perchè poi mi incazzo a vedere loro e i rifiuti di Napoli. Direte perchè? Vi chiederete dov’è il nesso? Beh semplice, mi incazzo nel vedere come i politici sono campioni del riciclo (facendo passare come innovazione la solita casta politica) e non sfruttano questa potenzialità per trovare la soluzione al problema dei rifiuti.
Il sito del Partito Democratico si apre con una frase toccante: “Adesso cambiamo l’Italia”. Ma a cambiarla ci saranno sempre i soliti: il simbolo della nuova stagione che inizierà (nelle loro menti, inizio a pensare, che credono davvero di vincere) tra 62 giorni sarà forse quel giovinotto di De Mita?
Nel Partito del Popolo delle Libertà (o come cazzo hanno deciso di chiamarlo) l’innovazione invece sta solo nel nome. L’incubo è iniziato con il nome “Polo delle Libertà” e continuato come “Casa delle Libertà” ora è appunto “Popolo delle Libertà”. Si accettano scommesse sul prossimo nome. Sta di fatto che con qualunque nome si presentino questo partito un pò troppo eterogeneo (si va dai vecchi picchiatori fascisti ai leccaculo di Paparazzi, passando - guardando le varie fedine penali - per collusi ad associazioni criminali di ogni tipo e genere) non cambia nella sostanza: leggi ad personam e golpe al rallentatore.
Poi c’è la Sinistra Arcobaleno che (per ora) pare non avere ne capo ne coda, e se non si danno una svegliata a mettere da parte integralismi di vario genere, i veri sconfitti di queste elezioni saranno loro perchè quando Pd e Pdl inizieranno con le loro larghe intese, saranno destinati a scomparire.
Infine ci sono l’Udc che prima di schierarsi definitivamente deve fare la conta di quelli che sono ancora in libertà (anche vigilata va bene in un momento di emergenza), La Rosa Bianca di Tabacci che è forse la sorpresa per adesso, la Destra SS (non pensate male è la sigla Storace-Santanchè: ok, pensate male…) che a parte tappezzare Genova (non so le altre città) di manifesti da Ventennio, non ha ancora capito cosa fare. E poi il partito dell’infame che vuole tenere tutti con il fiato sospeso sulla sua decisione, come se non sapessimo che il suo culo (quello che ha dovuto scrostare dalla tanto cara poltrona) l’ha già venduto da un pezzo.
Aggiornamento: mi stavo per dimenticare la nascita di un nuovo partito: la Lista per la vita di Giuliano Ferrara. Quello a favore dei bombardamenti preventivi in Iraq? Esatto, votate Lista per la vita (e anche un pò per l’ipocrisia).
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