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About a Internet Story

Tutto inizia con la comparsa sulla scena mondiale di quattro giovani (de)menti crucche.

Non crediate che ora inizio un post di odio e rancore contro questi crucchi. Ognuno d’altronde è pur libero di fare la propria musica di merda e di conciarsi come più gli aggrada. No, in questo post vi racconterò una storia affascinante.

Dunque, dopo aver visto questa banda di crucchi Pino Scotto parla di loro su Rock TV.




E ora preparatevi perchè arriva il meglio: due bimbeminkia (identificate in bruttociospo#1 e bruttociospo#2) decidono deliberatamente di coprirsi di ridicolo registrando un video di risposta a Pino Scotto in difesa dei Tokio Hotel e, come se non bastasse, lo pubblicano (per la gioia di grandi e piccini) su Youtube.


“Ti do del lei perchè non sono maleducata come te”, Dade si ribalta dalla sedia

Altre due bimbeminkia vogliono lasciare il loro “doveroso” contributo alla storia:

Qualcuno cerca di portare un pò di ragione,

ma non è da bimbeminkia accendere il cervello, dunque (per la nostra gioia, s’intende) lo show continua:

Ma è tempo del colpo di scena: entrano in scena tre idoli:

Bimbaminkia:

I tre idoli ancora:

L’ultima apparizione della bimbaminkia:

E prima dei titoli di coda, il parere di Pino Scotto di questa Internet story:

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Giusta riconoscenza

C’è gente che lavora sodo per sviluppare le proprie idee e quindi va premiata con un pò di fama.

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Il bello di un blog…

Il bello di un blog non è poter esprimere le proprie stronzate in libertà in mondovisione.

Il bello di un blog non è neanche beccare (come piacerebbe ad uno dei miei pochi readers che - per ora - non cito).

Il bello di un blog non è neanche acquisire notorietà nella blogosfera.

Il bello di un blog è scoprire che la gente arriva a te digitando nei motori di ricerca:

“stronzate di walter veltroni”

(benvenuto chiunque tu sia, sei dei nostri)

“cazzi degli extraterrestri”

(permettimi di dire che sei il miglior pervertito/a sulla faccia della terra, anzi per farti felice, dell’universo)

“dade emo blog”

(la prossima volta mettici una virgola così capisco se l’emo è rivolto a me o al blog. Sarebbe interessante un blog che si taglia le vene. Io - se ti interessa - non ci sono ancora arrivato)

“video pompini a scuola pubblicati in rete”

(guarda, sto seriamente pensando di creare una sezione apposta di pompini sotto i banchi di scuola, mi hai illuminato)

ah, e infine c’è qualcuno che è arrivato cercando quel reader di cui parlavo prima:

“dorianoale”

secondo me è veronica di primocanale.

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E bravo E.T.

Si è già dimostrato in precedenza su questo blog dell’esistenza degli ufo: qui ci si crede.

Dunque il fatto sensazionale non è tanto di per sé l’ennesima prova dell’esistenza degli extraterrestri; bensì questa volta la notizia ha dell’eccezionale. Ebbene vi racconto cos’è successo: stamattina vengo svegliato da un improvvisa telefonata del centro dei Ritz di Gorizia. Dall’altro capo della cornetta c’è il responsabile del centro che mi dice di accendere il cpu che avrei trovato nella email delle foto che dovevo assolutamente vedere. La voce del responsabile dei Ritz è ansimante e trema anche quando mi dice di cosa si tratta: nella notte è comparso un nuovo messaggio di matrice aliena in un campo di grano della provincia. Apro Evolution e decomprimo le foto in allegato. Un suono veloce mi avvisa dell’avvenuta operazione. Clicco sul file comparso sul desktop e rimango basito, attonito; mi cade la cornetta dalla mano. Non serve la mia consumata esperienza decennale nel decriptare i pittogrammi aliena (cosa che mi ha reso un autorità nel campo dell’ufologia); questa volta non sarebbe servito ubriacarmi a schifo e sparare la mia teoria che in realtà era la prima cazzata che passava per la testa di un ubriaco (e pensare quei poveretti che lavorano giorno e notte per studiare e avvalorare le mie teorie). No, questa volta il messaggio era chiarissimo,

guardatelo con i vostri occhi.

(via Paul The Wine Guy e Punto Informatico)

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(devo trovarci ancora un nome) Awards #1

Oggi si parte con una nuova rubrica (”eeeehhhhhhhh!!!”). Ogni settimana verrà assegnato l’ambito (ambito???) “(devo trovarci ancora un nome) Awards” al miglior filmato/cortometraggio scovato nei meandri della rete.

(in realtà una semplice scusa per riportare qualche video interessante trovato in giro.)

Bando alle ciance,iniziamo col presentare il primo vincitore. Si tratta di “Io sono molto leggenda” messo online da thejackall, una geniale parodia del film che vede il protagonista Will Smith essere l’ultimo uomo sulla faccia della terra. Anche in questo corto (07′31”) il protagonista Simone Ruzzo si trova ad essere l’ultimo uomo sulla faccia della terra; unico sopravvissuto in mezzo alla munnezza di Napoli.

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Romanzo in sei parole

E’ vero amore violentarmi il cuore?

Dade

Ok, Hemingway aveva ragione. E’ possibilissimo scrivere un romanzo in sei parole. In sei parole ci puoi davvero mettere dentro una storia lunghissima. E se per qualcuno è una cosa criptica senza senso, leggere sei parole e condividere il senso di quella sequenza ha comunque un suo perchè.

Mi piace sta cosa…Riporto il “romanzo” di Coraxil compresse (di una semplicità e intensità disarmante), quello di Nipresa, quello di nikink,quello di hurley e da appassionato di fotografia mi è piaciuto molto questo di puScic che in sei parole ha trovato l’essenza di tutti quelli che si piazzano dalla parte che non si vedrà mai.

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Back from the future!

non mi crederete, mi prenderete per pazzo; ma sono appena tornato da un viaggio nel futuro. è successo tutto stamattina: alzandomi dal letto batto la testa contro il mobile e cado svenuto nel letto.quando rinvengo mi ritrovo in una stanza sconosciuta. era un appartamento pieno di strani aggeggi mai visti prima. al posto delle pareti degli enormi monitor che ogni tot di tempo cambiavano immagine: come il nostro comune screensaver però in versione 3d tutto intorno a me (da uscirci scemi). il muro che dava fuori l’appartamento era un enorme vetrata scura da cui si poteva vedere tutto il paesaggio fuori: ma sti cazzi starò stato al millesimo piano come minimo. c’erano centinaia di altri palazzi come questi e migliaia di macchinine volanti: ad ogni altezza c’era un incidente causato da un vecchio col cappello, sopra c’era un incidente causato da una che si stava truccando ecc.ecc. poi nella stanza entrano delle fighe paura insieme a un vecchio che mi pare di conoscere. ma erano sei figone eh. e sto vecchio cosa ci voleva fare? le sei ragazza ad un certo punto si svaccano su un letto comparso dal pavimento e iniziano a spogliarsi rimanendo con indosso degli abiti sexissimi e chiamano: “davideeeeee, vieni forza ti aspettiamo”. cazzo mi hanno visto, vogliono me. mentre mi accingo a tuffarmi nel letto arriva il vecchio e spogliandosi tira i pantaloni con il portafoglio dritti sul mio muso. il vecchio inizia a giostrarsi le ragazze con un fare da professionista. strapperebbe applausi se facesse tutto quello che stava a fare in pubblico. nel frattempo approfitto del portafoglio ai miei piedi per scoprire l’identità di tale fenomeno della natura… cazzoooooo ma sono io! ma sti cazzi! d’improvviso mi ritrovo nel mio letto con un mal di testa incredibile. con in tasca la prova che quello che vi ho raccontato è tutto vero, altro che voyager. la foto del vecchio me che gli ho strappato dalla carta d’identità (l’immagine si è un pò sfasata; probabilmente a causa del viaggio spazio-temporale).


Per i sognatori, per i viaggiatori nel tempo, per Roberto Giacobbo e gli appasionati di Voyager questo post finisce qui.
Per chi vuole conoscere la verità razionale invece consiglio di tenere premuto il tasto del muose e scorrere qui sotto.

Ho scoperto questo simpatico sito (clicca su link qua sotto) che elabora una tua foto attuale e ti fa vedere come potresti diventare quando sarai vecchio. Una volta entrati cliccate su “Transform yourself”, selezionate il file contenente la foto, il sesso, l’età e l’appartenenza di razza infine cliccate su “submit” e apparirà la maschera che permetterà i vari cambiamenti.link

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Le ragazze di Genova

Non incazzatevi con me amorine non l’ho fatto io sto video non c’entro io eh!

(ok mi sono giocato tutta la fauna genovese in un solo colpo…)

 

 

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No,questo non è il blog di Bruno Vespa

Scuola di ladri qualche giorno fa a preso a cuore la questione di quel lurker che ogni giorno arrivava al suo blog dopo aver cercato sempre, puntalmente, strenuamente ogni giorno “mia moglie mi fa un pompino” su Google.

In Xantology di Antonio Pagliaro dopo la recensione di un libro che trattava l’argomento della pedofilia sono arrivati personaggi quantomeno preoccupanti attraverso queste ricerche su Google.

E dunque io, facendomi forza di queste passate esperienze, parlo a te lurker di questo blog che tutti i giorni vieni a portarmi visita credendo di trovare l’email o il blog di Bruno Vespa (”bruno vespa”, “bruno vespa email”, “bruno vespa blog”). Per la prima non mi spiace dirti che non sono riuscito a procurartela per il secondo invece ho una buona notizia per te: ho trovato il blog del tuo idolo. Va dunque e torna a farmi visita quando ti va, a tenermi compagnia e magari riportami qualche divertente storiella del tuo futuro nuovo amico, da raccontare qua sul blog…

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Bruno Vespa sta a tremare

Dopo essere venuto a conoscenza di questa notizia che implica il fatto che questo blog potrà avere maggior pubblico rispetto al suo programma in seconda serata, mi dicono che Bruno Vespa l’abbia preso proprio male. Dovrò attrezzarmi con plastici e con Crepet.

Ah, buon anno a tutti!

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